731 147. Essendosi recato a Imola, città della
Romagna, si presentò al vescovo della diocesi per chiedergli
il permesso di predicare.
«Basto io - rispose il vescovo - a predicare al mio
popolo». Francesco chinò il capo e uscì
umilmente. Ma poco dopo, eccolo dentro di nuovo.
«Che vuoi, frate? - riprese il vescovo -. Cosa domandi
ancora?».
«Signore,- rispose Francesco - se un padre scaccia il
figlio da una porta, deve necessariamente entrare da una altra».
Vinto dalla sua umiltà, il vescovo con volto lieto
lo abbracciò, esclamando: «D'ora in poi tu e
i tuoi frati predicate pure nella mia diocesi, con mio generale
permesso, perché la tua santa umiltà lo ha».